I migliori trekking di un giorno nelle Dolomiti
Esplora le Dolomiti a piedi: guida pratica alle migliori escursioni di un giorno, da Tre Cime e Seceda fino al Lago di Sorapis, con dettagli sui percorsi e consigli locali.
I migliori trekking di un giorno nelle Dolomiti
Le Dolomiti — dichiarate patrimonio UNESCO, cime di dolomia frastagliate che si innalzano dalle valli verdi — sono tra le catene montuose più fotogeniche d'Europa. Le loro creste drammatiche, i laghi alpini color smeraldo e la rete di rifugi rendono le Dolomiti l'ideale per indimenticabili escursioni di un giorno. Questa guida seleziona le migliori passeggiate giornaliere attraverso le Dolomiti, con indicazioni sul percorso, valutazioni di difficoltà, informazioni logistiche e consigli locali per pianificare una giornata in sicurezza e panoramica sui sentieri.
Informazioni essenziali per la pianificazione
Prima di entrare nei dettagli dei percorsi, ecco alcune informazioni fondamentali per massimizzare il divertimento e la sicurezza durante le escursioni nelle Dolomiti:
- Periodo consigliato: fine giugno-settembre per la maggior parte dei sentieri (la neve può persistere alle quote più alte prima di luglio). I periodi di spalla offrono meno folla ma meteo più variabile.
- Meteo: il tempo in montagna cambia rapidamente. Controlla le previsioni (MeteoBlue, bollettini alpini locali) e parti presto per evitare i temporali pomeridiani.
- Mappe e app: usa mappe offline su Komoot, Outdooractive o Gaia; porta con te una mappa cartacea di riserva.
- Attrezzatura: scarpe da trekking robuste, abbigliamento a strati, giacca impermeabile, protezione solare, acqua (1–2 L), snack, torcia frontale, kit di primo soccorso di base, bastoncini per discese ripide.
- Rifugi: molti itinerari passano vicino a rifugi per un caffè o il pranzo — ottimi per ripararsi e gustare piatti locali.
- Sicurezza: alcuni percorsi comprendono tratti esposti o vie ferrate; se prevedi di percorrere vie ferrate, valuta di assumere una guida o portare l'attrezzatura adeguata. Numero di emergenza in Italia: 112.
- Galateo: mantieniti sui sentieri segnati, rispetta i pascoli privati e segui i principi del Leave No Trace.
Percorsi consigliati (per area)
1) Anello delle Tre Cime di Lavaredo
- Posizione: zona Sesto / Auronzo
- Distanza e tempo: ~10–12 km ad anello, 3–4 ore
- Dislivello: ~400–500 m cumulati
- Difficoltà: facile–media (sentieri ghiaiosi, alcuni punti esposti)
Perché andarci: le Tre Cime sono l'icona delle Dolomiti — tre pareti imponenti visibili dall'anello classico. L'alba e il tardo pomeriggio offrono la luce migliore (e meno folla).
Note sul percorso:
- Parti dal Rifugio Auronzo (accesso stradale; parcheggio a pagamento). La strada asfaltata per il Rifugio Auronzo è solitamente aperta in stagione — se preferisci meno persone, prendi l'autobus mattutino o avvia l'escursione dalla valle.
- Segui i sentieri 101/102 per l'anello classico in senso orario, fermandoti al Rifugio Lavaredo e al Rifugio Locatelli per panorami e ristoro.
- Opzionale: brevi deviazioni verso i punti panoramici e la Croda dei Toni.
Consiglio locale: arriva presto (prima delle 9:00) se arrivi in auto — il parcheggio si riempie in fretta. Se vuoi una giornata più lunga, aggiungi la salita alla Forcella Lavaredo e l'itinerario lungo la cresta dei Cadini di Misurina.
2) Seceda / Cresta delle Odle
- Posizione: Val Gardena / Ortisei
- Distanza e tempo: variabile — cresta classica andata e ritorno ~8–12 km, 3–5 ore
- Dislivello: fino a 800 m a seconda del punto di partenza
- Difficoltà: media (tratti ripidi, panorami di grande soddisfazione)
Perché andarci: la cresta del Seceda è famosa per il profilo seghettato e le viste sull'Alpe di Siusi, perfetta per foto spettacolari.
Note sul percorso:
- Molti escursionisti prendono la funivia Ortisei–Seceda per risparmiare tempo e dislivello; dalla stazione in quota segui il sentiero di cresta verso Pieralongia e il belvedere del Seceda.
- Per un'escursione più lunga, scendi fino all'Alpe di Siusi e ritorna attraverso gli alti pascoli.
- In autunno, mucche al pascolo e larici ingialliti aggiungono splendidi colori.
Consiglio locale: combina Seceda con una visita alla vicina Val di Funes (Odle/Geisler) per percorrere l'Adolf Munkel Trail, uno dei sentieri più scenografici della zona.
3) Lago di Sorapis
- Posizione: zona Cortina d'Ampezzo
- Distanza e tempo: ~10 km A/R, 3–4 ore
- Dislivello: ~350–450 m di salita, con tratti di sentiero stretti
- Difficoltà: media (sentiero stretto, tratti rocciosi)
Perché andarci: un lago alpino turchese incastonato sotto pareti a strapiombo — il Sorapis sembra irreale ed è una perfetta ricompensa dopo una salita ripida.
Note sul percorso:
- Parcheggia a Passo Tre Croci o usa il trasporto locale per raggiungere il parcheggio di partenza. Segui le indicazioni per il Rifugio Vandelli / Lago di Sorapis.
- Il sentiero attraversa bosco e pendii rocciosi; è necessaria una ripida discesa su detrito fino alla conca del lago.
- Evita temporali pomeridiani o serali — la conca è esposta.
Consiglio locale: il lago è sensibile — non fare il bagno e porta via tutti i rifiuti. In alta stagione è affollato; parti presto per acque calme e foto migliori.
4) Lago di Braies (Pragser Wildsee) e opzioni verso la Croda del Becco
- Posizione: Braies / Valle di Braies
- Distanza e tempo: anello del lago ~3,5 km (1–1,5 ore); escursioni più lunghe verso sentieri alpini aggiungono 3–6 ore
- Dislivello: minimale sull'anello del lago; maggiore per i percorsi alpini
- Difficoltà: da facile a media
Perché andarci: il Lago di Braies è da cartolina — acque smeraldo incorniciate da pareti rocciose. Il giro del lago è adatto a molti, mentre i sentieri vicini portano a punti panoramici più tranquilli.
Note sul percorso:
- Il breve circuito attorno al lago è fattibile con passeggino ma può essere affollato. Per tranquillità, imbocca il sentiero verso la Croda del Becco (Seekofel) o l'altopiano delle Fanes.
- Nei pressi del lago c'è un famoso rifugio; considera di prenotare in alta stagione.
Consiglio locale: i parcheggi sono limitati; usa le navette da Braies o dai paesi vicini. L'alba è magica ma affollata — prevedi una sveglia presto o una visita infrasettimanale.
5) Croda da Lago e Lago Federa
- Posizione: zona Cortina / Passo Giau
- Distanza e tempo: anello 8–12 km, 3–5 ore
- Dislivello: ~600 m a seconda del percorso
- Difficoltà: media
Perché andarci: l'itinerario unisce cime ruvide a un lago alpino intimo (Federa) e a rifugi che servono cucina di montagna robusta.
Note sul percorso:
- Parcheggia al Passo Giau o usa il trasporto locale di Cortina. Segui le indicazioni per Croda da Lago e Lago Federa, passando per gallerie della Prima Guerra Mondiale e creste rocciose.
- Il Rifugio Croda da Lago domina il lago ed è un ottimo punto per il pranzo.
Consiglio locale: se hai poco tempo, una salita più corta fino al Rifugio Croda da Lago e al lago è molto gratificante e meno impegnativa.
6) Cinque Torri e Nuvolau
- Posizione: vicino a Cortina d'Ampezzo
- Distanza e tempo: anelli da 6 a 10 km (2–4 ore)
- Dislivello: relativamente contenuto; alcuni brevi tratti ripidi
- Difficoltà: facile–media
Perché andarci: le cinque torri scolpite dalla erosione sono scenografiche, e i musei a cielo aperto della Prima Guerra Mondiale aggiungono interesse storico. Il vicino Rifugio Nuvolau regala uno dei migliori panorami della zona.
Note sul percorso:
- Prendi la funivia da Passo Falzarego per ridurre la salita, poi esplora la rete di sentieri che circondano le torri e salgono verso il Nuvolau.
- L'altopiano è ideale per famiglie e fotografi.
Consiglio locale: le gallerie e le postazioni della Prima Guerra Mondiale sono accessibili — porta una torcia frontale per esplorarle in sicurezza.
7) Adolf Munkel Trail (Geisler / Odle)
- Posizione: Val di Funes (Villnöss)
- Distanza e tempo: ~10–12 km ad anello, 3–4 ore
- Dislivello: dolce ondulazione; ~300–400 m cumulati
- Difficoltà: facile–media
Perché andarci: spesso citato tra i trekking facili più belli delle Dolomiti, l'Adolf Munkel Trail attraversa lariceti fino all'alpeggio Geisleralm con viste spettacolari sulle Odle.
Note sul percorso:
- Parcheggia al classico punto di partenza verso la parte posteriore della valle (direzione Zans/Geisleralm). Il sentiero è ben segnato e adatto alle famiglie.
- Fermati nei prati di Funes e fotografa la chiesetta di Santa Maddalena con le punte alle spalle.
Consiglio locale: visita a fine settembre per il colore dorato dei larici — il periodo varia di anno in anno.
8) Piz Boè (Gruppo Sella)
- Posizione: Val di Fassa / Passo Pordoi
- Distanza e tempo: 8–12 km (con opzioni di funivia), 3–6 ore
- Dislivello: fino a 1.200 m dalle partenze in valle (le funivie riducono il dislivello)
- Difficoltà: media–impegnativa (tratti rocciosi, esposti verso la vetta)
Perché andarci: il Piz Boè è la cima più alta del Gruppo Sella e offre viste a 360° sulle Dolomiti. È una scelta classica per chi desidera una vera vetta senza scalata tecnica.
Note sul percorso:
- Molti escursionisti usano la funivia del Sass Pordoi per risparmiare dislivello, poi seguono i sentieri segnati verso la cima del Piz Boè.
- Gli ultimi tratti possono essere detritici e esposti — calzature adeguate e una buona dimestichezza con i dislivelli aiutano.
Consiglio locale: combina la salita con una sosta al Rifugio Boè per il pranzo e, se riesci a organizzare il ritorno, goditi i colori del tramonto dalla vetta.
Logistica pratica e suggerimenti locali
Come muoversi
- Auto: l'auto è la soluzione più comoda per i punti di partenza remoti ma considera parcheggi a pagamento e traffico in alta stagione. Alcuni passi chiudono in inverno.
- Trasporto pubblico: la rete Dolomiti bus collega le principali località (Cortina, Bolzano, Brunico, Val Gardena). Molti sentieri sono raggiungibili in autobus — controlla gli orari stagionali.
- Navette e funivie: i sentieri più popolari (Tre Cime, Seceda, Sass Pordoi, Cinque Torri) sono serviti da funivie e navette estive che fanno risparmiare tempo ed energie.
Rifugi e cibo
- I rifugi propongono piatti tipici montani — polenta, canederli, speck, zuppe e formaggi locali. Spesso a conduzione familiare, sono perfetti per pranzi lunghi.
- Molti rifugi aprono solo stagionalmente; verifica le date di apertura e prenota nei periodi di punta.
Folla e momenti migliori
- Mattina presto e tardo pomeriggio riducono la folla e offrono la luce migliore per la fotografia.
- I giorni feriali sono più tranquilli dei weekend; luglio–agosto sono i mesi più affollati. Fine giugno e settembre possono essere l'ideale.
Mappe, permessi e regole
- Non servono permessi per escursioni giornaliere sui sentieri segnati. Per vie ferrate e arrampicate sono raccomandati equipaggiamento adeguato e, in alcuni casi, guide.
- Rispetta i pascoli e il bestiame; mantieni i cani al guinzaglio e a distanza dal bestiame.
Meteo e sicurezza
- I temporali pomeridiani sono comuni in estate — pianifica di essere lontano da creste esposte entro mezzogiorno se il meteo lo prevede.
- Vestiti a strati: le mattine possono essere fredde anche in estate; sole e vento possono alternarsi rapidamente in quota.
Fotografia e punti panoramici migliori
- Tre Cime dal Rifugio Locatelli all'ora dorata regala gli scatti classici delle Dolomiti.
- La cresta del Seceda offre linee in primo piano che scendono verso l'Alpe di Siusi — ideale per obiettivi grandangolari.
- Lago di Sorapis e Lago di Braies premiano riflessi specchiati al mattino presto — se possibile, arriva all'alba.
Abbinare le escursioni a visite regionali
- Abbina una giornata di trekking a una breve visita culturale a Cortina d'Ampezzo, Bolzano o nelle valli ladine per musei e cucina locale.
- Se stai pianificando un itinerario alpino più lungo, valuta di aggiungere mete vicine come le Alpi slovene — vedi questa guida pratica: /it/natura-avventura/una-settimana-in-slovenia-montagne-grotte-costa.
- Per ispirazione a confronto sulle escursioni alpine, leggi la guida sul Parco Nazionale Svizzero: /it/natura-avventura/parco-nazionale-svizzero-paradiso-trekking e esplora la guida sui Laghi di Plitvice se ti sposti nei Balcani: /it/natura-avventura/laghi-plitvice-croazia-guida-completa.
Consigli finali dagli abitanti
- Parti presto e concediti un pranzo rilassato al rifugio — il cibo dolomitico fa parte dell'esperienza.
- Valuta di assumere una guida alpina per le vie ferrate o se vuoi approfondire la geologia e la storia della Prima Guerra Mondiale nella regione.
- Sostieni le attività locali — i piccoli rifugi, caffè e artigiani dipendono dal turismo estivo e aggiungono autenticità alla visita.
Esempio di piano di 3 giorni (se hai poco tempo)
- Giorno 1: anello delle Tre Cime di Lavaredo + pranzo al Rifugio Locatelli (alba se possibile).
- Giorno 2: cresta del Seceda al mattino; passeggiata pomeridiana nei prati dell'Alpe di Siusi.
- Giorno 3: Lago di Sorapis o Croda da Lago per una giornata più tranquilla al lago e relax.
Conclusione
Le Dolomiti premiano la curiosità: ogni sentiero offre un'angolazione diversa su pareti verticali di dolomia e altipiani verdi. Che tu cerchi le vedute iconiche dell'anello delle Tre Cime, le linee seghettate del Seceda o i colori surreali dei laghi alpini, troverai un'escursione di un giorno adatta al tuo passo e al tuo umore. Preparati bene, rispetta le condizioni di montagna e vivrai una delle esperienze escursionistiche più memorabili d'Europa.
Buone camminate — e tieni la macchina fotografica pronta per i giochi di luce sulle Dolomiti.
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