Tour du Mont Blanc: Guida completa
Natura & Avventura

Tour du Mont Blanc: Guida completa

19 gennaio 2026
9 min di lettura

Tutto ciò che serve per pianificare, preparare e percorrere il Tour du Mont Blanc: itinerari, rifugi, logistica, sicurezza e consigli locali per un circuito di 8–12 giorni.

Tour du Mont Blanc: Guida completa

Il Tour du Mont Blanc (TMB) è uno dei trekking di lunga percorrenza più iconici al mondo — un anello di circa 170–180 km che circumnaviga il massiccio più alto dell'Europa occidentale, attraversando Francia, Italia e Svizzera. Questa guida raccoglie opzioni di percorso, logistica rifugio-a-rifugio, consigli sull'equipaggiamento e sulla sicurezza, informazioni su cibo e usi locali per aiutarti a pianificare un'escursione fluida e indimenticabile.


Perché fare il TMB?

  • Varietà straordinaria: ghiacciai, passi d'alta quota, valli pastorali, praterie alpine e vedute spettacolari dei ghiacciai del Monte Bianco.
  • Trekking rifugio-a-rifugio accessibile: il percorso può essere affrontato con pernottamenti in rifugi, gîtes, B&B o hotel.
  • Miscela culturale: tre paesi, tre lingue e una ricca offerta gastronomica alpina.

Quando andare

  • Stagione migliore: da fine giugno a metà settembre. I sentieri sono solitamente liberi dalla neve invernale verso la fine di giugno nella maggior parte degli anni; luglio–agosto offre giornate calde ma più affollamento.
  • Periodi di spalla (fine giugno, inizio settembre): meno persone, notti più fresche, ma maggiore probabilità di neve sui passi alti agli inizi o alla fine della stagione.
  • Inverno/primavera: il circuito completo richiede competenze alpinistiche e conoscenza delle valanghe — non è un'escursione da fare con attrezzatura solo estiva.

Logistica rapida

  • Distanza tipica: ~170–180 km (varia a seconda delle varianti).
  • Durata tipica: 8–12 giorni a seconda della forma fisica e delle scelte (esistono completamenti rapidi in 6 giorni per camminatori esperti; 10–12 giorni sono comodi).
  • Direzione: orario (più comune) o antiorario — la direzione cambia le vedute, quale lato guarda la valle ogni giorno e il flusso delle persone.
  • Frontiere: non ci sono controlli passaporti ai passaggi del sentiero tra Francia, Italia e Svizzera, ma porta con te un documento d'identità e eventuali visti necessari.
  • Permessi: non necessari.

Dove partire e terminare

La maggior parte degli escursionisti parte da uno di questi centri:

  • Chamonix/Les Houches (Francia) — il punto d'accesso più popolare con ottimi collegamenti verso Ginevra.
  • Les Contamines (Francia) — un punto di partenza più tranquillo nello split nord/sud.
  • Courmayeur (Italia) — ideale per itinerari personalizzati e per gustare l'ottima cucina italiana all'inizio o alla fine del percorso.

Trasporti: l'aeroporto di Ginevra è il principale hub internazionale. Treni e bus collegano Ginevra a Chamonix; autobus e treni regionali collegano gli altri paesi.


Panoramica del percorso e punti salienti (in senso orario)

Le variazioni giorno per giorno sono numerose, ma un tipico itinerario in senso orario da Les Houches/Chamonix:

  • Giorno 1: Chamonix/Les Houches → Les Contamines o Les Houches → Les Contamines.
  • Giorno 2: Les Contamines → Les Chapieux (cammino in valle poi salita verso i colli).
  • Giorno 3: Les Chapieux → Courmayeur (via Col de la Seigne) — viste spettacolari sul versante italiano.
  • Giorni 4–5: Courmayeur → Rifugio Elena / La Palud → attraversamento verso la Svizzera via la Val Ferret e il Grand Col Ferret.
  • Giorni 6–7: tratto svizzero → Champex → Trient → Argentière (o altre valli).
  • Rientro: ritorno a Chamonix/Les Houches tramite opzioni Col de la Forclaz/Trient.

Punti salienti: il belvedere sul Lac Blanc vicino alle Aiguilles Rouges, il Col de la Seigne, la vista sulla Val Ferret verso il Monte Bianco, il Grand Col Ferret e borghi alpini come Courmayeur e Champex.


Alloggi

  • Rifugi di montagna (refuges/rifugi/cabanes): posti letto semplici, cena e colazione in comune. Prenota con anticipo per luglio–agosto.
  • Gîtes d’étape e B&B: piccole pensioni che offrono camere private e pasti sostanziosi.
  • Hotel nei paesi: più comfort per i giorni di riposo.
  • Campeggio: consentito in alcune valli ma limitato vicino ai rifugi — controlla le regole locali e rispetta i terreni privati.

Consigli per i rifugi: porta un sacco-lenzuolo (molti rifugi forniscono coperte), tappi per le orecchie leggeri e contanti (alcuni rifugi accettano carte ma la copertura è variabile). La cena spesso viene servita in stile famiglia con porzioni limitate — comunica eventuali allergie in anticipo.


Itinerari di esempio

Itinerari pratici per adattarsi a diversi livelli di allenamento e tempi.

Classico 10 giorni (ritmo moderato)

  • Giorno 1: Les Houches → Les Contamines
  • Giorno 2: Les Contamines → Les Chapieux
  • Giorno 3: Les Chapieux → Courmayeur (via Col de la Seigne)
  • Giorno 4: Courmayeur riposo o escursione breve
  • Giorno 5: Courmayeur → La Fouly/Val Ferret
  • Giorno 6: La Fouly → Champex
  • Giorno 7: Champex → Trient
  • Giorno 8: Trient → Argentière/Col de Balme
  • Giorno 9: Argentière → Les Houches
  • Giorno 10: Giorno di riserva/Partenza

8 giorni veloce (per escursionisti allenati)

  • Giornate lunghe di 20–30 km; meno tappe. Adatto a chi ha esperienza e abituato a grandi dislivelli.

12 giorni rilassato (rifugio-a-rifugio, soste culturali)

  • Più tempo in paesi come Courmayeur e Champex, giorno di riposo extra per il maltempo o per visite.

Difficoltà e forma fisica

  • Terreno: salite e discese continue, alcuni tratti esposti, sentieri di montagna con detriti e tornanti ripidi.
  • Forma fisica: buona resistenza cardiovascolare e ginocchia forti sono utili — includi corse in salita e uscite lunghe nell'allenamento.
  • Altitudine: i colli più alti raggiungono circa 2.500–2.600 m; il mal di montagna è raro ma possibile. Idratati, sali con calma e fermati se compaiono sintomi.

Equipaggiamento essenziale

  • Zaino giornaliero (25–35 L per rifugio-a-rifugio; 40+ L se porti tutto)
  • Giacca impermeabile e strati traspiranti
  • Pile o imbottitura leggera (piumino/fleece)
  • Pantaloni da trekking leggeri e pantaloncini
  • Cappello, guanti, cappello da sole e occhiali da sole
  • Scarponi da trekking robusti (ben rovinati) e calze tecniche
  • Bastoncini da trekking (fortemente consigliati per le discese)
  • Frontale, kit di primo soccorso base, prodotti per le vesciche
  • Bottiglia o bladder + compresse per purificare l'acqua (molti rifugi forniscono acqua)
  • Sacco-lenzuolo leggero, tappi per le orecchie
  • Telefono, power bank, dispositivo GPX e mappa cartacea

Opzionale: ramponcini se cammini in inizio/fine stagione e potresti incontrare nevai; ghette per maggiore protezione.


Navigazione e strumenti di pianificazione

  • Tracce GPX: scarica una traccia affidabile prima della partenza e salvala offline.
  • App: Outdooractive, Komoot, AllTrails e maps.me funzionano bene sulle Alpi.
  • Segnaletica: il sentiero è ben segnato in entrambe le direzioni ma alcune varianti possono confondere — controlla dislivello e distanze giornaliere.

Consiglio pratico: porta una piccola carta cartacea perché le batterie possono scaricarsi in freddo o in condizioni umide.


Cibo, acqua e costi

  • I rifugi offrono cena (di solito piatti sostanziosi alpini) e colazione; porta snack per le giornate lunghe.
  • Aspettati di pagare €40–€90 a notte per letto in rifugio + cena/colazione in alta stagione; hotel e camere private costano di più.
  • Budget giornaliero (rifugio-a-rifugio): €60–€120/giorno a seconda delle scelte di alloggio e bevande.

Specialità locali da provare lungo il percorso: formaggio Beaufort, tartiflette, polenta e piatti montani italiani a Courmayeur (pasta fresca, antipasti).


Rischi e sicurezza

  • Meteo: il tempo di montagna cambia in fretta. Porta impermeabili e controlla le previsioni ogni mattina.
  • Neve e stagione precoce: la fine di giugno può presentare nevai sui passi alti — considera ramponcini o posticipa fino a metà luglio.
  • Tratti esposti: alcuni passaggi sono ripidi ed esposti; usa i bastoncini e procedi con calma.
  • Emergenze: il numero di soccorso in tutta l'UE/Schengen è 112. I soccorsi in montagna possono essere costosi — prendi un'assicurazione che copra il soccorso alpino e l'evacuazione in elicottero.

Prenotazioni e riservazioni

  • Luglio–agosto: prenota rifugi e alcuni gîtes/hotel con settimane o mesi di anticipo.
  • Pernottamenti singoli: alcuni rifugi accettano accessi senza prenotazione ma i posti sono limitati in alta stagione.
  • Trasporto bagagli: servizi privati trasferiscono i bagagli tra gli alloggi se preferisci camminare leggero; prenota in anticipo.

Consigli locali e buona convivenza

  • Galateo del rifugio: le docce possono essere limitate o a pagamento; le ore di silenzio iniziano presto — rispetta gli altri ospiti.
  • Orari di cena: molti rifugi servono una cena collettiva a orari prestabiliti; arriva puntuale se vuoi mangiare lì.
  • Lingue: predominano francese, italiano e francese svizzero/tedesco; l'inglese è diffuso nelle zone turistiche.
  • Mance: non sono richieste nei rifugi; piccoli gesti sono apprezzati.

Varianti e alternative


Stima dei costi (a persona)

  • Budget (campeggio/ostelli, cucinare): €40–€60/giorno
  • Fascia media (rifugi, pasti misti): €70–€120/giorno
  • Guide o opzioni di lusso: €150+/giorno

Consigli finali per un TMB memorabile

  • Allenati su salite e giornate lunghe prima di partire — la fiducia arriva da una solida base aerobica.
  • Parti presto: inizia le giornate all'alba per evitare nuvole pomeridiane e folle.
  • Porta abbigliamento a strati: le temperature variano molto dalle valli ai colli.
  • Sii flessibile: meteo o stanchezza possono richiedere cambi di percorso — prevedi un giorno di riserva.
  • Assapora il cibo e l'ospitalità: prova i formaggi locali, zuppe montane e un buon caffè espresso nelle caffetterie italiane di montagna.

Il Tour du Mont Blanc è tanto un circuito culturale quanto un sentiero: ogni valle porta una nuova lingua, sapori e paesaggi. Pianifica con attenzione, rispetta le regole di montagna, prenota i rifugi in alta stagione e lascia tempo per goderti i panorami. Che tu vada veloce o lentamente, il TMB è un classico alpino che premia la preparazione con una delle esperienze escursionistiche più memorabili d'Europa.

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Buone camminate — e buon sentiero!