Tutto ciò che serve per pianificare, preparare e percorrere il Tour du Mont Blanc: itinerari, rifugi, logistica, sicurezza e consigli locali per un circuito di 8–12 giorni.
Tour du Mont Blanc: Guida completa
Il Tour du Mont Blanc (TMB) è uno dei trekking di lunga percorrenza più iconici al mondo — un anello di circa 170–180 km che circumnaviga il massiccio più alto dell'Europa occidentale, attraversando Francia, Italia e Svizzera. Questa guida raccoglie opzioni di percorso, logistica rifugio-a-rifugio, consigli sull'equipaggiamento e sulla sicurezza, informazioni su cibo e usi locali per aiutarti a pianificare un'escursione fluida e indimenticabile.
Perché fare il TMB?
- Varietà straordinaria: ghiacciai, passi d'alta quota, valli pastorali, praterie alpine e vedute spettacolari dei ghiacciai del Monte Bianco.
- Trekking rifugio-a-rifugio accessibile: il percorso può essere affrontato con pernottamenti in rifugi, gîtes, B&B o hotel.
- Miscela culturale: tre paesi, tre lingue e una ricca offerta gastronomica alpina.
Quando andare
- Stagione migliore: da fine giugno a metà settembre. I sentieri sono solitamente liberi dalla neve invernale verso la fine di giugno nella maggior parte degli anni; luglio–agosto offre giornate calde ma più affollamento.
- Periodi di spalla (fine giugno, inizio settembre): meno persone, notti più fresche, ma maggiore probabilità di neve sui passi alti agli inizi o alla fine della stagione.
- Inverno/primavera: il circuito completo richiede competenze alpinistiche e conoscenza delle valanghe — non è un'escursione da fare con attrezzatura solo estiva.
Logistica rapida
- Distanza tipica: ~170–180 km (varia a seconda delle varianti).
- Durata tipica: 8–12 giorni a seconda della forma fisica e delle scelte (esistono completamenti rapidi in 6 giorni per camminatori esperti; 10–12 giorni sono comodi).
- Direzione: orario (più comune) o antiorario — la direzione cambia le vedute, quale lato guarda la valle ogni giorno e il flusso delle persone.
- Frontiere: non ci sono controlli passaporti ai passaggi del sentiero tra Francia, Italia e Svizzera, ma porta con te un documento d'identità e eventuali visti necessari.
- Permessi: non necessari.
Dove partire e terminare
La maggior parte degli escursionisti parte da uno di questi centri:
- Chamonix/Les Houches (Francia) — il punto d'accesso più popolare con ottimi collegamenti verso Ginevra.
- Les Contamines (Francia) — un punto di partenza più tranquillo nello split nord/sud.
- Courmayeur (Italia) — ideale per itinerari personalizzati e per gustare l'ottima cucina italiana all'inizio o alla fine del percorso.
Trasporti: l'aeroporto di Ginevra è il principale hub internazionale. Treni e bus collegano Ginevra a Chamonix; autobus e treni regionali collegano gli altri paesi.
Panoramica del percorso e punti salienti (in senso orario)
Le variazioni giorno per giorno sono numerose, ma un tipico itinerario in senso orario da Les Houches/Chamonix:
- Giorno 1: Chamonix/Les Houches → Les Contamines o Les Houches → Les Contamines.
- Giorno 2: Les Contamines → Les Chapieux (cammino in valle poi salita verso i colli).
- Giorno 3: Les Chapieux → Courmayeur (via Col de la Seigne) — viste spettacolari sul versante italiano.
- Giorni 4–5: Courmayeur → Rifugio Elena / La Palud → attraversamento verso la Svizzera via la Val Ferret e il Grand Col Ferret.
- Giorni 6–7: tratto svizzero → Champex → Trient → Argentière (o altre valli).
- Rientro: ritorno a Chamonix/Les Houches tramite opzioni Col de la Forclaz/Trient.
Punti salienti: il belvedere sul Lac Blanc vicino alle Aiguilles Rouges, il Col de la Seigne, la vista sulla Val Ferret verso il Monte Bianco, il Grand Col Ferret e borghi alpini come Courmayeur e Champex.
Alloggi
- Rifugi di montagna (refuges/rifugi/cabanes): posti letto semplici, cena e colazione in comune. Prenota con anticipo per luglio–agosto.
- Gîtes d’étape e B&B: piccole pensioni che offrono camere private e pasti sostanziosi.
- Hotel nei paesi: più comfort per i giorni di riposo.
- Campeggio: consentito in alcune valli ma limitato vicino ai rifugi — controlla le regole locali e rispetta i terreni privati.
Consigli per i rifugi: porta un sacco-lenzuolo (molti rifugi forniscono coperte), tappi per le orecchie leggeri e contanti (alcuni rifugi accettano carte ma la copertura è variabile). La cena spesso viene servita in stile famiglia con porzioni limitate — comunica eventuali allergie in anticipo.
Itinerari di esempio
Itinerari pratici per adattarsi a diversi livelli di allenamento e tempi.
Classico 10 giorni (ritmo moderato)
- Giorno 1: Les Houches → Les Contamines
- Giorno 2: Les Contamines → Les Chapieux
- Giorno 3: Les Chapieux → Courmayeur (via Col de la Seigne)
- Giorno 4: Courmayeur riposo o escursione breve
- Giorno 5: Courmayeur → La Fouly/Val Ferret
- Giorno 6: La Fouly → Champex
- Giorno 7: Champex → Trient
- Giorno 8: Trient → Argentière/Col de Balme
- Giorno 9: Argentière → Les Houches
- Giorno 10: Giorno di riserva/Partenza
8 giorni veloce (per escursionisti allenati)
- Giornate lunghe di 20–30 km; meno tappe. Adatto a chi ha esperienza e abituato a grandi dislivelli.
12 giorni rilassato (rifugio-a-rifugio, soste culturali)
- Più tempo in paesi come Courmayeur e Champex, giorno di riposo extra per il maltempo o per visite.
Difficoltà e forma fisica
- Terreno: salite e discese continue, alcuni tratti esposti, sentieri di montagna con detriti e tornanti ripidi.
- Forma fisica: buona resistenza cardiovascolare e ginocchia forti sono utili — includi corse in salita e uscite lunghe nell'allenamento.
- Altitudine: i colli più alti raggiungono circa 2.500–2.600 m; il mal di montagna è raro ma possibile. Idratati, sali con calma e fermati se compaiono sintomi.
Equipaggiamento essenziale
- Zaino giornaliero (25–35 L per rifugio-a-rifugio; 40+ L se porti tutto)
- Giacca impermeabile e strati traspiranti
- Pile o imbottitura leggera (piumino/fleece)
- Pantaloni da trekking leggeri e pantaloncini
- Cappello, guanti, cappello da sole e occhiali da sole
- Scarponi da trekking robusti (ben rovinati) e calze tecniche
- Bastoncini da trekking (fortemente consigliati per le discese)
- Frontale, kit di primo soccorso base, prodotti per le vesciche
- Bottiglia o bladder + compresse per purificare l'acqua (molti rifugi forniscono acqua)
- Sacco-lenzuolo leggero, tappi per le orecchie
- Telefono, power bank, dispositivo GPX e mappa cartacea
Opzionale: ramponcini se cammini in inizio/fine stagione e potresti incontrare nevai; ghette per maggiore protezione.
Navigazione e strumenti di pianificazione
- Tracce GPX: scarica una traccia affidabile prima della partenza e salvala offline.
- App: Outdooractive, Komoot, AllTrails e maps.me funzionano bene sulle Alpi.
- Segnaletica: il sentiero è ben segnato in entrambe le direzioni ma alcune varianti possono confondere — controlla dislivello e distanze giornaliere.
Consiglio pratico: porta una piccola carta cartacea perché le batterie possono scaricarsi in freddo o in condizioni umide.
Cibo, acqua e costi
- I rifugi offrono cena (di solito piatti sostanziosi alpini) e colazione; porta snack per le giornate lunghe.
- Aspettati di pagare €40–€90 a notte per letto in rifugio + cena/colazione in alta stagione; hotel e camere private costano di più.
- Budget giornaliero (rifugio-a-rifugio): €60–€120/giorno a seconda delle scelte di alloggio e bevande.
Specialità locali da provare lungo il percorso: formaggio Beaufort, tartiflette, polenta e piatti montani italiani a Courmayeur (pasta fresca, antipasti).
Rischi e sicurezza
- Meteo: il tempo di montagna cambia in fretta. Porta impermeabili e controlla le previsioni ogni mattina.
- Neve e stagione precoce: la fine di giugno può presentare nevai sui passi alti — considera ramponcini o posticipa fino a metà luglio.
- Tratti esposti: alcuni passaggi sono ripidi ed esposti; usa i bastoncini e procedi con calma.
- Emergenze: il numero di soccorso in tutta l'UE/Schengen è 112. I soccorsi in montagna possono essere costosi — prendi un'assicurazione che copra il soccorso alpino e l'evacuazione in elicottero.
Prenotazioni e riservazioni
- Luglio–agosto: prenota rifugi e alcuni gîtes/hotel con settimane o mesi di anticipo.
- Pernottamenti singoli: alcuni rifugi accettano accessi senza prenotazione ma i posti sono limitati in alta stagione.
- Trasporto bagagli: servizi privati trasferiscono i bagagli tra gli alloggi se preferisci camminare leggero; prenota in anticipo.
Consigli locali e buona convivenza
- Galateo del rifugio: le docce possono essere limitate o a pagamento; le ore di silenzio iniziano presto — rispetta gli altri ospiti.
- Orari di cena: molti rifugi servono una cena collettiva a orari prestabiliti; arriva puntuale se vuoi mangiare lì.
- Lingue: predominano francese, italiano e francese svizzero/tedesco; l'inglese è diffuso nelle zone turistiche.
- Mance: non sono richieste nei rifugi; piccoli gesti sono apprezzati.
Varianti e alternative
- Metà circuiti: metà nord o metà sud per viaggi più brevi.
- Opzioni più rapide o di lusso: tour guidati con trasferimenti in bus o itinerari “zaino leggero” con trasferimento bagagli e camere private occasionali.
- Se ami l'escursionismo alpino, valuta anche le migliori escursioni giornaliere nelle Dolomiti: Migliori escursioni di un giorno nelle Dolomiti — o il Parco Nazionale Svizzero: Parco Nazionale Svizzero: paradiso per escursionisti per altre ispirazioni di montagna.
Stima dei costi (a persona)
- Budget (campeggio/ostelli, cucinare): €40–€60/giorno
- Fascia media (rifugi, pasti misti): €70–€120/giorno
- Guide o opzioni di lusso: €150+/giorno
Consigli finali per un TMB memorabile
- Allenati su salite e giornate lunghe prima di partire — la fiducia arriva da una solida base aerobica.
- Parti presto: inizia le giornate all'alba per evitare nuvole pomeridiane e folle.
- Porta abbigliamento a strati: le temperature variano molto dalle valli ai colli.
- Sii flessibile: meteo o stanchezza possono richiedere cambi di percorso — prevedi un giorno di riserva.
- Assapora il cibo e l'ospitalità: prova i formaggi locali, zuppe montane e un buon caffè espresso nelle caffetterie italiane di montagna.
Il Tour du Mont Blanc è tanto un circuito culturale quanto un sentiero: ogni valle porta una nuova lingua, sapori e paesaggi. Pianifica con attenzione, rispetta le regole di montagna, prenota i rifugi in alta stagione e lascia tempo per goderti i panorami. Che tu vada veloce o lentamente, il TMB è un classico alpino che premia la preparazione con una delle esperienze escursionistiche più memorabili d'Europa.
Se stai pianificando altre fughe alpine, potrebbe interessarti anche il nostro itinerario regionale: Una settimana in Slovenia: montagne, grotte e costa.
Buone camminate — e buon sentiero!
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